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WiSy, acronimo di Wireless
Information System, nasce alla fine dell’anno 2003 da un'azienda salernitana, la Nexsoft s.r.l., per proporsi quale ausilio per musei e
strutture contenenti beni artistici e culturali che abbiano la
volontà di consentire ai visitatori di avvalersi di una
guida leggera, portatile ed utile, che permetta di soddisfare
le esigenze dei più curiosi, ma anche dei fruitori frettolosi.
In particolare, essa permette di avere abbondanti ed accurate
informazioni sulle opere che si stanno visionando, oltre ad arricchire
di contenuti ulteriori di tipo multimediale, quindi con filmati
ed audio, la visita. Questo simpatico ed utile software si basa
su tecnologie di ultima generazione, sfruttando reti Wi-Fi (Wireless
o senza fili), e gira su palmari in modo che il fruitore non debba
portarsi in giro pesi inutili. Il software è strutturato
in modo da offrire una visione tridimensionale dell’intero
museo, oltre che delle singole zone che si visitano. Tutto ciò
è contornato da un’interfaccia gradevole ed adeguata
al tipo di arte in analisi.
Oltretutto, a favore delle strutture, oltre che dei visitatori,
sono previste features caratteristiche relative alla localizzazione
degli utenti ed alla possibilità per questi ultimi di richiedere
aiuto ad operatori specifici, nel caso in cui si presentino problemi.
La prima release di WiSy è stata prevista, in seguito alla
fruttuosa ed importante collaborazione del Comune di Salerno,
della Fondazione Filiberto Menna, dell’Università
degli Studi di Salerno e sotto la cura per i contenuti del Chiostro
del Bramante di Roma, per accompagnare i visitatori della mostra
Global Warhol tenuta al Complesso Monumentale di Santa Sofia nel
centro storico della città di Salerno dal 29 Novembre 2003
al 29 Febbraio 2004, e di cui si può avere una ricca panoramica
visitando la sezione “Demo”. |